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| Come
riconoscere i sigari falsi Acquistare sigari
fuori dai negozi autorizzati è molto rischioso.
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| Il logo autoadesivo
"Habanos" come il sigillo verde governativo incollato non
danno alcuna certezza sull'originalità della scatola. A volte questi non
vengono applicati ma messi dentro la scatola in modo che i vari clienti dei falsari
possano vedere il contenuto senza romperli. | Solo
se conoscete molto bene chi vi li vende e siete un buon conoscitore in materia
potete azzardarvi di farlo. I sigari più imitati dai falsari sono i più conosciuti:
Cohiba, Montecristo, Romeo y Julieta. Se chiedete infatti per strada dei
marchi diversi da questi difficilmente potrete trovarli. La scatola dice
ben poco. Il logo-marchio "Habanos" e il sigillo verde del governo
vengono sempre prelevati dai falsari nelle fabbriche o dalle tipografie e posti
sulle scatole dei falsi. Infatti nelle tipografie statali i falsari hanno amici
compiacenti che li riforniscono di tutto il necessario per vestire la scatola
come una originale. Il retro della scatola può dare indicazioni più precise
sulla veridicità del prodotto ma anche queste indicazioni vanno prese con il beneficio
del dubbio. Aprendo la scatola controllate i sigari. Devono essere di colore lunghezza
e larghezza uguale, avere un aspetto vellutato e le foglie che li avvolgono esternamente
(capa) non devono presentare delle venature vistose. Guardando il sigaro
dalla parte dove si accende (piede) non devono vedersi dei vuoti tra le
foglie arrotolate di tabacco che devono essere invece ben compatte. Prendendo
poi il sigaro
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| Nel retro della scatola
si può notare il timbro a fuoco "Habanos HECHO EN CUBA totalmente
a mano" ed un timbro ad inchiostro. Da questo si può risalire
alla fabbrica e alla data di produzione. La presenza di questo timbro può
dare una certa assicurazione sull'originalità del prodotto. | dal
"piede" provate a stringerlo un poco facendolo girare tra le dita, se esce del
tabacco, il sigaro non è fatto con delle foglie intere ma con della "picadura",
cioè ritagli di scarto del tabacco o è fatto a macchina.
La "testa" (parte che va tagliata per fumare il sigaro) deve essere eseguita
in maniera accurata in modo che sigilli perfettamente il contenuto ed esteticamente
uniforme. Se poi volete avere la certezza completa prendete un sigaro e apritelo
tagliandolo longitudinalmente: dall'interno vedrete la sua composizione, il suo
interno (tripa) dev'essere fatto di foglie intere. Fate delle prove acquistando
dei sigari ad 1 peso cubano nelle caffetterie statali ed apriteli per studiare
il loro contenuto. Prima di comperare un sigaro stringetelo tra le dita, non deve
essere ne troppo duro (sinonimo di una conservazione errata in un luogo secco)
ne troppo morbido (poca tripa o poco consistente) e deve emanare un profumo deciso.
Nel dubbio posso consigliarvi di acquistare sigari sfusi "criolli" nelle
caffetterie, costano da 1 a 5 pesos cubani e se ben conservati non sono poi male
(soprattutto quelli della zona di Pinar del Rio): sono sempre dei sigari cubani
che pagate dalle 100 alle 500 lire l'uno! Questi spesso sono i sigari che vengono
scartati durante il confezionamento delle scatole perché hanno dei lievi difetti
estetici per esempio i "bauza" che hanno il loro anello di color verde.
I falsari a volte mettono questi nelle scatole che tentano di vendere ai turisti,
a volte invece rubano nelle fabbriche i sigari originali senza scatola che assemblano
poi in casa.
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